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Mappatura della biodiversità



Si dice che le città siano “ecosistemi anomali” a causa del forte disturbo antropico, ovvero la presenza dell’uomo che interferisce in modo invasivo con gli ecosistemi presenti. La caratteristica peculiare di Genova è quella di essere costituita da microambiti che vanno dai colli al mare, tra cui ci sono anche le Serre di San Nicola, uno dei pochi tasselli verdi nel centro della città.


In passato ospitavano uno dei vivai comunali, dismesso alla fine degli anni Novanta. Da allora la vegetazione è cresciuta senza controllo, conquistando le serre abbandonate e gli alti muri in pietra che delimitano l’area.

Con l’aiuto della curatrice dell’Orto Botanico dell’Università di Genova abbiamo deciso di mappare tutte le specie vegetali che abitano l’area delle Serre dove si svolge il progetto Terzo Paesaggio. Alcune piante, tra cui specie esotiche e felci, sono il residuo dell’attività vivaistica dismessa e si sono perfettamente acclimatate. Come il tetrastigma voinearum, che ha trasformato la Serra Maggiore in una giungla. Altre specie invece sono cresciute spontaneamente negli anni: capperi, sambuchi, pianta dell’inchiostro, edere e allori.

Questa mappatura ci permetterà di conservare la biodiversità dell’area e di incrementare il capitale naturale, anche grazie all’attività di cura delle piante che sarà affidata a un gruppo di cittadini volontari.